Visita al Birrificio Angelo Poretti

Birrificio Angelo Poretti_SalaCottura

Quanti tipi di luppolo esistono in natura? Più di 350. L’ho scoperto visitando lo stabilimento di Induno Olona del Birrificio Angelo Poretti. Il luppolo altro non è se non un rampicante con infiorescenze che dona al mosto aromi e profumi, creando note amare e permettendo, in modo naturale, di mantenere a lungo le caratteristiche organolettiche della birra. I Mastri Birrai del Birrificio Angelo Poretti hanno creato diverse varianti di birra grazie alla combinazione di più varietà di luppolo. E questa è stata per l’azienda una chiave di svolta che ha permesso di far risorgere un’azienda che in passato si è trovata ad attraversare un momento economicamente difficile.

I mastri birrai hanno studiato ricette originali, da abbinare alle stagioni. La nostra visita è stata in occasione dell’arrivo della Primavera e della sua 7 Luppoli La Fiorita, caratterizzata dall’aggiunta di fiori di sambuco. Questa birra ha un’aromaticità primaverile fruttata, grazie al luppolo dominante Mount Hood dell’Oregon. E’ perfetta per l’aperitivo o in accompagnamento a piatti con ingredienti delicati, profumi di erbe fresche e spezie leggere.

Gli altri numeri che i mastri birrai di Poretti si sono messi a dare, sono i seguenti osservando la gamma:

  • 3 Luppoli
  • 4 Luppoli Lager e 4 Luppoli Lager Bio
  • 5 Luppoli Bock Chiara
  • 6 Luppoli Bock Rossa
  • 7 Luppoli Non Filtrata – stagionale: La Fiorita, L’Esotica, La Mielizia e L’Affumicata
  • 8 Luppoli Le Armonie di Gusto Agrumato e Tostato
  • 9 Luppoli IPA e Begian Blanche
  • 10 Luppoli Le Bollicine e Le Bollicine Rosé
  • Le Riserve del Birrificio Angelo Pale Ale e Angelo Brown Ale

La nostra visita è stata accompagnata da persone dell’azienda, tra cui Alberto Frausin, AD Carlsberg Italia, e la responsabile marketing. Per farci capire i valori di Poretti, che da sempre sono qualità, innovazione e sostenibilità, ci hanno mostrato DraughtMaster™, il rivoluzionario sistema di spillatura basato su fusti in PET totalmente riciclabili, in grado di mantenere un’alta qualità di prodotto. Questa tecnologia permette infatti di spillare senza l’aggiunta di CO2, lasciando la birra nel pieno delle sue caratteristiche organolettiche, come appena prodotta in birrificio.

Il birrificio ha una storia lunga 140 anni: la prima cotta di birra risale al 1877, ma è nel 1975, con la firma dell’accordo con la United Breweries A/S (poi Carlsberg Breweries) di Copenhagen per la produzione e commercializzazione in Italia dei marchi danesi Tuborg e Carlsberg, che il passo di marcia cambia, fino ad arrivare al 2002 quando la ragione sociale cambia in Carlsberg Italia, segno della completa acquisizione.

Lo storico Birrificio di Induno Olona, unica sede italiana di Carlsberg Italia, risale al XIX secolo. Venne scelto lo stile Jugendstil, il movimento tedesco dell’Art Nouveau, caratterizzato da grandi vetrate, mascheroni decorativi con teste di leoni, lesene e tinteggiatura giallo e grigio. Uno dei suoi simboli è la grande Sala di Cottura, realizzata nel 1908 raro esemplare di luogo di produzione originale, ancora attivo, che conserva tini in rame, lampadari e piastrelle sagomate che si coniugano alle più evolute tecnologie birrarie. La Torre dell’acqua, che conserva la funzione originaria di serbatoio, è stata edificata a partire dal 1909 e rappresenta il punto di riferimento visivo nel paesaggio locale. C’è poi Villa Magnani, la grande abitazione ultimata nel 1905, che sostituisce la vecchia residenza dei Poretti.

 

È possibile visitare lo stabilimento di Induno Olona ad ogni cambio di stagione.

Per maggiori informazioni → http://www.birrificioangeloporetti.it/

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