Visita a Gusto in Scena

Sono stata invitata a partecipare all’evento Gusto in Scena, che quest’anno si è spostato da Venezia a Lugano. Una buona occasione per andare a visitare – seppur molto velocemente – la città svizzera. Ho assistito al primo giorno di convegni. La struttura dell’evento è infatti molto simile a quella di Identità Golose: sul palco si susseguono gli chef stellati che parlano di un tema e mostrano le proprie soluzioni. Come sapete quest’anno si trattava di disquisire riguardo la cucina con e senza grassi. Marcello Coronini ha diretto i lavori, presentando sul palco protagonisti e giornalisti incaricati di intervistarli. Il tutto si è svolto presso il centro congressi di Lugano, dove oltre alla sala per i convegni erano state previste un’area dedicata all’esposizione dei prodotti tipici – le golosità – e dei vini.
A mio parere quest’ultima parte dell’evento è stata la più riuscita ed interessante. Tra gli altri ho ritrovato gli amici dei vini sloveni, che facevano bella mostra di sé. Tra i prodotti tipici invece vi segnalo un formaggio non di fossa ma di roccia, il Talamello, molto interessante – così come gli stessi produttori, molto simpatici.
La regione Veneto era poi presente come main sponsor, con lo stand principale e ci ha omaggiato di un interessante libro di ricette regionali.
Sono arrivata a Lugano il sabato sera prima dell’apertura dell’evento ed ho partecipato alla cena prevista per i giornalisti. Ho avuto così il piacere di conoscere i miei due compagni di viaggio: Lamberto Mazzotti, direttore del Centro Stampa di Bologna e Stefano Bugamelli, direttore della rivista online Mondo del Gusto.
Forse perché siamo tutti emiliani, è scattato subito il feeling e durante la giornata di domenica è stato un piacere per me potermi confrontare con loro sui vari prodotti e sulle varie presentazioni.
Siamo stati accolti per la notte presso l’hotel recidence Principe Leopoldo. Organizzato in diverse zone, presenta camere molto ampie, su due livelli. La mia si sarebbe potuta definire un monolocale milanese! 🙂
L’evento nel complesso non mi è dispiaciuto. Avrei preferito vedere gli chef più all’opera e possibilmente un maggior coinvolgimento del pubblico.
In questa occasione ho rivisto Pietro Leemann e Pino Lavarra. Sono rimasta molto colpita dai fratelli Cerea e dalla caprese dolce: non tanto per l’idea, in quanto la caprese è talmente rappresentativa del nostro paese da rischiare di diventare banale, ma per la realizzazione magistrale. Non credo che sarei riuscita a pensare di conservare e manipolare a quel modo materie prime così delicate. Inoltre gli abbinamenti tra materie prime dolci e salate ed i vini durante la preparazione mi sono piaciuti molto.
Come sempre, ogni evento è fonte di ispirazione, di incontri simpatici e soprattutto di cultura!

QUI potete trovare le foto che ho scattato durante l’evento.

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