The World’s 50 Best Restaurant: i vincitori di quest’anno

I fratelli Joan, Joseph e Jordi Roca hanno guadagnato il primo posto nella classifica di The World’s 50 Best Restaurants sponsorizzata da S.Pellegrino e Acqua Panna e organizzata dalla rivista britannica Restaurant. El Celler de Can Roca di Girona era già da tempo osannato dalla stampa e dagli appassionati di tutto il mondo come una delle mete più emozionanti dove consumare un’esperienza gastronomica. Dopo due anni in seconda posizione, El Celler sale al vertice e prende il posto del danese Nomaprimo in classifica dal 2010 fino allo scorso anno, ora medaglia d’argento.
Per i fratelli Roca, autentici fuoriclasse, la ristorazione è un affare di famiglia: era il 1920 quando i nonni Joan e Angeleta aprirono un piccolo locale a San Martì de Llémena mentre nel 1967 i genitori Josep e Montserrat inaugurarono a Girona il Can RocaIl Celler apre i battenti nel 1986, accanto allo spartano locale di famiglia. Location e cucina minimalista, che prende forma tecnica dopo tecnica, fino a posizionarsi fra i primi ristoranti al mondo. Guadagna presto due stelle Michelin, diventate tre nel 2010 insieme al secondo posto nella classifica dei 50 Best a inizio 2011.

Il grande critico spagnolo Pau Arenos ha definito la sua cucina immaginifica, avanguardista, tecno-emozionale.

Anche l’Italia ha ben più di un motivo per festeggiare: dopo cinque edizioni in classifica, l’Osteria Francescana di Modena sale sul podio e si classifica al terzo posto, guadagnando due posizioni rispetto al 2012. Le Calandre di Rubano sale di 5 posizioni arrivando al 27° posto. Il Combal.Zero di Rivoli fa il suo rientro in classifica al 40° posto, mentre debutta tra i 50 Best il ristorante Piazza Duomo di Alba con lo chef Enrico Crippa, 41°. Altro importante risultato è il premio Veuve Cliquot World’s Best Female Chef 2013, assegnato a Nadia Santini del ristorante Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio.

La Francia vanta sei ristoranti in classifica, tra cui l’Arpege di Parigi (16°), la new entry Septime di  Parigi (49°). Al grande Alain Ducasse è stato conferito il Lifetime Achievement Award 2013,ovvero il premio alla carriera.

Il contingente britannico rimane immutato; la più alta new entry dello scorso anno, il Dinner, sale di due posizioni e si classifica 7°, mentre The Ledbury di Brett Graham sale di una posizione (13°) e The Fat Duck di Heston Blumenthal si classifica al 33° posto.

Ottimi risultati per la ristorazione sudamericana che vanta sei ristoranti tra i primi 50 fra cui il  peruviano Astrid Y Gaston, salito di 21 posizioni fino alla 14° aggiudicandosi il premio Highest Climber e  il D.O.M di Alex Atala al 6° posto.

In seguito al successo riscosso dagli Asia’s 50 Best Restaurants Awards, annunciati per la prima volta la scorsa primavera a Singapore, l’Asia conta ora sette ristoranti nella classifica mondiale, tra cui il Narisawa di Tokyo che guadagna la migliore posizione (20°) e il premio Sustainable Restaurant Award, assegnato al ristorante che ha ottenuto la valutazione più alta relativamente alla responsabilità ambientale e sociale.

Con sei ristoranti in classifica, gli Stati Uniti si dimostrano ancora una volta una presenza di peso a livello internazionale. La posizione più alta in classifica è occupata dall’Eleven Madison Park di New York, al 5° posto. Il premio Chefs’ Choice Award, riconoscimento che gli chef in classifica attribuiscono al collega più stimato, è andato a Grant Achatz dell’Alinea di Chicago, classificatosi 15°.

L’australiano Attica si è aggiudicato il premio Highest New Entry debuttando al 21° posto in classifica.

Il premio One To Watch, assegnato al ristorante che più di altri potrebbe rivelarsi vincente in futuro, è andato al ristorante sudafricano The Test Kitchen aperto a Cape Town dallo chef di origine britannica Luke Dale-Roberts.

La classifica The World’s 50 Best Restaurant è redatta in base ai voti della Diners Club® World’s 50 Best Restaurants Academy, un gruppo composto da oltre 900 leader internazionali nel settore della ristorazione (critici gastronomici, cuochi, ristoratori e gastronomi di lungo corso ).

L’Accademia è costituita dai rappresentanti di 26 macro regioni del mondo, ognuna delle quali è composta da una giuria di 36 membri.

Ogni membro ha a disposizione sette voti; di questi sette, almeno tre devono essere assegnati a ristoranti situati al di fuori della propria regione di competenza.
I membri elencano le proprie scelte in ordine di preferenza, in base all’esperienza vissuta nei diversi ristoranti nei 18 mesi precedenti il voto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.