Sole e latticini per la vitamina D

La vitamina D ha un ruolo essenziale nel sistema di regolazione del calcio, perché ne controlla i livelli nel sangue e ne aiuta l’assorbimento nell’intestino e la deposizione nelle ossa. Inoltre regola i processi di sviluppo e differenziazione di diversi tipi di cellule e ha un’azione anti-proliferativa in molti tessuti, comprese le cellule tumorali in coltura. La maggior parte degli europei però non raggiunge livelli appropriati di vitamina D, la cui carenza può provocare problemi alle ossa, come l’osteoporosi negli adulti.

D’estate ci viene in aiuto il sole: la parte UV-B dei raggi solari, colpendo la pelle, provoca la sintesi della vitamina D. Per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di esporre il viso e le braccia alla luce solare per almeno 30 minuti al giorno, in modo da ottenere una produzione adeguata di vitamina D e ristabilire le scorte organiche che verranno usate nei mesi in cui il sole latita.
Per raggiungere i livelli di assunzione giornaliera raccomandati dall’OMS (5 microgrammi fino a 50 anni, 10 per i 51-65enni e 15 oltre i 65 anni) stare al sole però non basta, soprattutto quando si riduce la capacità dell’organismo di sintetizzare la vitamina D.

Serve anche un’alimentazione adeguata, e i cibi più ricchi di vitamina D sono l’olio di fegato di merluzzo, i pesci grassi (come lo sgombro e il salmone) e – ricorda Assolatte – i latticini. Secondo le stime dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), il latte è la fonte alimentare di vitamina D consumata con più frequenza dagli italiani.
Latte, yogurt, burro e formaggi hanno in più l’elevato tenore di calcio. Da sola la vitamina D, anche se presente in quantità sufficienti, non basta a garantire la salute delle ossa, per cui è necessario un adeguato apporto di calcio. I consigli nutrizionali di Assolatte per fare il pieno di vitamina D: iniziare la giornata con una colazione a base di latte o yogurt, un pranzo rinfrescante a base di caprese o un lunch veloce con un panino al formaggio, fare merenda con un frullato di latte e frutta.

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