Soggiorno e cena gourmet al Grand Hotel Fasano

Lo scorso week-end abbiamo soggiornato presso il Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera, in provincia di Brescia. Un nome che ormai ha due parole chiavi importanti: lusso e natura. Storicamente si trattava della dimora di caccia dell’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe. È caratterizzato dalla bellezza della struttura (5 stelle lusso) che si affaccia direttamente sul lago, e dai servizi di altissimo livello legati al benessere, alla cucina e al lifestyle. Come la nuova Gin Lounge: un ambiente per la degustazione del gin & tonic a cura del barman Rama, a metà tra i bar dell’Havana e le lounge di New York, con oltre 50 qualità provenienti da tutto il mondo.

All’interno dell’hotel si trova la AQVA SPA – una delle 4 destination SPA AVEDA italiane – con 2 vasche, idromassaggi e giochi d’acqua, palestra, sala relax, 5 saune del “Mondo del Vapore”, circuito kneipp, cromo-aromaterapia, macchina del ghiaccio e trattamenti.

L’hotel ha 75 camere, diverse per dimensioni, stile e colori, molte con terrazzo e pezzi d’epoca, altre come le 12 nella riservata dependace boutique hotel VILLA PRINCIPE, più semplici in stile countryhouse.

In estate sono aperti

  • il ristorante LA MAGNOLIA, situato nel parco all’ombra di due enormi alberi, che propone piatti semplici e veloci
  • il bar LA TERRAZZA, pensato per uno snack leggero o un’insalata
  • il ristorante IL PESCATORE, simile a una trattoria mediterranea con ricette tipiche vista lago

Pezzo forte però, che abbiamo conosciuto e visitato, è il Fagiano, il ristorante gourmet guidato dallo chef Matteo Felter, dove trovano spazio sia la tradizione gastronomica del lago che proposte contaminate dalla cucina d’alta quota e da quella nipponica.

Il ristorante si trova nella sala ottocentesca più antica della struttura, ha solo 10 tavoli e presenta un menu dai sapori netti e decisi. È stato inaugurato nel 2014 e fin da subito è stato concepito come luogo di ricerca e sperimentazione. Potete trovarvi piatti sia di pesce che di carne, con materie prime che lo chef definisce “di carattere”. Felter ama l’affumicatura, che utilizza anche per i dolci. Valorizza i prodotti locali, come il Bagòss, formaggio tipico della Val Sabbia, usato nei suoi Ravioli fatti in casa con ripieno di noci di Macadamia e Bagòss stravecchio su crema di piselli.

Tra i piatti più rappresentativi: Spaghetto aglio olio e frutti di mareRisotto baccalà zafferano e cipolla di Tropea croccanteFoie gras d’anatra in versione torchon, bon bon ricoperto di cioccolato al gianduia e scaloppa scottata. Ho assaggiato l’Agnello in due versioni, cioè tagliata in polvere di porcini e hamburger, realizzato con i tagli meno nobili servito su letto di pastinache.

Nella cucina, antica e molto ampia, abbiamo assaggiato alcuni dei piatti che lo chef sta ideando e mettendo a punto per la prossima stagione estiva, che mixano grandi classici come la tartare a spunti giapponesi di innegabile interesse.

 

 

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