Schiacciate toscane: le 8 migliori secondo ASET

Com’è possibile che un alimento semplice come la tradizionale ‘schiacciata’ toscana possa risultare tanto diverso a seconda del panificio che la produce? La ‘schiacciata’ olio e sale in Toscana accompagna i pasti in sostituzione del pane, oppure si gusta come snack, accompagnata dagli affettati locali. Alla domanda abbiamo risposto durante la serata organizzata da ASET (Associazione Stampa Enogastroalimentare Toscana), che si è tenuta nel giardino dell’Hotel Regency di Firenze.

In occasione della consegna del premio Kyle Phillips a Camilla Micheletti, caporedattrice di “Slow, la rivista di Slow Food”, abbiamo degustato 8 schiacciate pre-selezionate da giornalisti ASET, con l’obiettivo di trovare quelle dalle caratteristiche di maggior tipicità ed eccellenza nelle diverse tipologie. Ci sono infatti 5 macrotipi di preparazione della schiacciata toscana e oltre 600 diversi termini che identificano la schiacciata. Si è trattato di fatto di un’attività pionieristica, dal momento che non esiste un protocollo di degustazione per questo prodotto.

Le schiacciate presentavano caratteristiche organolettiche quali altezza, colore, cottura, morbidezza e sapidità differenti a seconda del tipo di lieviti e condimenti utilizzati nell’impasto. Alla valutazione basata su caratteristiche oggettive, si mescolano i nostri vissuti emozionali che portavano a privilegiare l’associazione con il panifico di fiducia o la merenda della nonna.

Tra le schiacciate più votate segnaliamo la Cerealem, non troppo alta, morbida, salata al punto giusto e poco unta, quella del Forno Moderno di Certaldo, leggermente più saporita e fragrante, quindi quella di Pane Amore e Fantasia, che si distingueva per l’attenzione e la cura nella scelta delle materie prime utilizzate (farine toscane al 100%, lievito madre, olio evo biologico).

Laura De Benedetto – www.lifeblogger.it

 

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