Molino Moras e le farine naturali

Siamo all’hotel Sheraton Malpensa, attendiamo lo show cooking di oggi pomeriggio, tenuto dagli chef del Friuli, e conosciamo Anna Pantanali e Nicoletta Moras di Molino Moras. Ci hanno portato la farina che verrà usata per i piatti della serata.

Molino Moras è l’unico rimasto in provincia di Udine, nonostante ce ne fossero diversi in zona.
Si tratta di un’attività di famiglia: mugnai da ben sei generazioni. Il mulino è stato acquistato nel 1905 ed ha quindi festeggiato già moltissimi compleanni.
La specializzazione del mulino sono le farine di grano tenero, che vengono commercializzate in tutto il Friuli Venezia Giulia.

Finora il mulino si è sempre rivolto a ristoranti, pizzerie ed attività commerciali, ma ora ha deciso di dedicarsi ai privati aprendo due negozi.

Il primo si trova proprio di fianco allo stabilimento, come un vero e proprio spaccio, dove trovare prodotti artigianali preparati coi prodotti del mulino.
Il secondo è a Trieste, nella zona storica, ed è stato aperto ad Aprile.
La loro idea è quella non solo di vendere farine naturali, ma anche di diffondere la cultura legata a queste materie prime, attraverso serate di informazione ed eventi.

Sono previsti inoltre un laboratorio creativo e corsi all’interno dello stabilimento.
Mulino Moras è un realtà piccola rispetto ai concorrenti e per questo motivo riesce a realizzare solo 12 passaggi di lavorazione invece di 30. Vedendo e assaggiando le farine la differenza si nota subito: colore e profumo sono diversi. Le farine sono naturali, senza additivi aggiunti o miglioramenti chimici.

Non essendo stabilizzati, i prodotti possono risultare più difficili da lavorare, ma è solo questione di pratica.
Chi si improvvisa in cucina usa la farina chiamata “cinque stagioni”, che cioè dura tantissimo e non deperisce.

Le farine di Mulino Moras sono diverse. Lo sanno bene i conoscitori del Friuli, ma presto lo sapranno anche le altre regioni.
Il progetto futuro è quello infatti di aprire nuovi negozi in altri territori.

In bocca al lupo a loro.



                                            

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