Lo chef Fabio Lai al Westin Palace di Milano

Prima serata mondana del 2011: 10 Gennaio! Siamo rimasti tutti in coma etilico-mangereccio fino all’ultimo, stavamo pensando di far cominciare la proverbiale dieta di lunedì ed invece ecco la prima cena golosa…
Si apriono infatti le serate dedicate agli chef emergenti di Gribaudo, Cucina Gourmet e del nuovo partner La Grande Cucina Professionale, con un ospite romano: Fabio Lai, Chef del notissimo Hotel Villa Grazioli di Grottaferrata.

Conosciamo l’hotel, antica dimora cardinalizia del XVI secolo, parte della famosa catena internazionale Relais & Chateaux, situato in una splendida posizione panoramica con vista su Roma, su Tivoli e sul mare.
Sorseggiando una birra Birradamare, ascoltiamo la storia della villa da Chantal Mastrogiacomo (responsabile Sales & Marketing) quindi dello chef, che ci spiega provenire dalla stessa zona romana e che ci racconta come la sua cucina derivi da quella della tradizione regionale. Il ristorante dell’hotel è frequentato principalmente dagli ospiti ma non solo e vede anche una clientela internazionale che sicuramente può apprezzare la buona cucina italiana della capitale.

Ci spostiamo quindi in sala da pranzo, dove in attesa di gustare le specialità dello chef conosciamo chi sono i nostri compagni di viaggio di stasera. In questa occasione ho infatti avuto il piacere di conoscere Stefania Turato, sommelier de La Rinascente di Milano e la simpaticissima coppia di scrittori Eleonora Boggio-Paolo Roversi, che colgo l’occasione per salutare.
Ecco quindi che si comincia con il seguente menu:

Piccolo flan di ceci con gamberone in sfoglia croccante di noci (dello chef Tombolato)
con Birra Roma, Birradamare

Carpaccio di carciofi alla romana
con Frascati Superiore, Casale Marchese

Maccheroncini all’uovo all’amatriciana
con Lazio IGT Bianco Le Vignole, Colle Picchioni

Costolette d’agnello alla griglia, panate in cacio e pepe, con grappolo di pomodorini all’origano
con Lazio IGT Shiraz, Casale del Giglio

Sfogliatina al cioccolato bianco con freagole e salsa al Porto (di Tombolato)
con Lazio IGT bianco, vendemmia tardiva Aphrodisium, Casale del Giglio

La serata vola veloce e divertente tra discussioni su vini, birre, letteratura rosa e gialla ed origini emiliane.
In effetti il menu proposto è stato molto fedele alla località, con prodotti e condimenti tipici.
Forse per questo ci è rimasto il desiderio di provare qualche piatto diverso dello chef, che osasse di più, che tentasse qualche sperimentazione più ardita.

Ecco dove potete trovare le mie fotografie della serata.

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