Le seicento segnalazioni di Identità Golose

La quinta edizione di Identità Golose – Guida ai Ristoranti di Italia, Europa e Mondo viene presentata come la più ambiziosa della serie: un team internazionale costituito da 103 collaboratori ha compilato 646 segnalazioni, 474 dall’Italia e 172 dal resto del mondo, in un itinerario che attraversa 26 Paesi.

Da segnalare le tappe d’autore, in cui a raccontare regioni e città è chi, per piacere o per mestiere, ne conosce i tratti più curiosi e golosi: Matias Kroon, direttore del magazine di cucina Mat & Vänner, per Copenhagen; lo chef Niko Romito per il suo Abruzzo; Sudi Pigott (The Times, Saturday Express, Time Magazine) per Londra; José Carlos Capel, critico gastronomico di El País, per Madrid. E via raccontando, sino a Livia Chiriotti, direttore del mensile Pasticceria Internazionale, che dedica un capitolo ai nuovi protagonisti della pasticceria italiana.

Non è cambiata comunque la filosofia della Guida, che non dispensa voti ma fornisce una serie di elementi (da ciò che lo chef ama e non ama cucinare al tasso di innovazione raggiunto in cucina) utili perché il lettore possa scegliere con la propria testa.
Infine, alle Giovani Stelle della nuova cucina d’autore la guida dedica dodici premi speciali: il miglior chef, la migliore chef, il migliore chef straniero, il miglior sous-chef, il premio birra in cucina, il miglior chef pasticciere, il miglior maitre, il miglior sommelier, il miglior giornalista, la sorpresa dell’anno, il premio giovane famiglia e il migliore artigiano.

(foto: Alessandro Castiglioni)

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