La salsa di soia conquisterà il mondo?

Ecco una delle domande che mi sono ronzate in testa dopo aver assistito ieri alla conferenza stampa che si è tenuta presso il palazzo delle Stelline di Milano, che in occasione di Expo si è trasformato nel quartier generale cittadino del Giappone.

Grazie a Kikkoman, colosso della salsa di soia, abbiamo avuto l’onore di incontrare:

– Murata  Yoshihiro, proprietario e chef del ristorante tradizionale Kikunoi a Gion  di Kyot, Presidente dell’Accademia di Cucina Giapponese

– Keiji Yamada, Governatore della Prefettura di Kyoto

– Yuzaburo Mogi, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato Onorario della Kikkoman Corporation  Presidente del Japan Productivity Center.

Il 12 e 13 luglio sono stati giorni importanti, in quanto si sono svolti eventi per lo scambio internazionale di cultura culinaria, che hanno visto la partecipazione di nove Chef  “Washoku”, membri dell’Accademia Culinaria Giapponese: Kurisu  Masahiro (Presidente della Tankuma Kitamise Co. Ltd. ed è inoltre in carica quale Vice Presidente dell’Accademia Culinaria Giapponese), Araki Shigeo (Presidente della Uosaburo), Tokuoka  Kunio (Executive Chef dell’affermato ristorante Kyoto Kitcho ad Arashiyama di Kyoto), Nakamura Motokazu (proprietario e chef di Nakamura), Takahashi Takuji (proprietario e Chef di Kinobu), Nakahigashi Hisato (proprietario e chef di Miyamaso), Takahashi  Yoshihiro (proprietario e chef di Hyotei), Yanagihara  Naoyuki (successore della disciplina culinaria “Kinsaryu” e Vice Presidente della Scuola Yanagihara di cucina tradizionale giapponese).

Il Salone Giapponese è stato possibile grazie a una partnership fra il governo nipponico e alcune società private ospitate presso il padiglione del Paese in Expo. Gli eventi “Washoku” sono organizzati da Kikkoman e sponsorizzati dalla Prefettura di Kyoto.

Grazie ad esibizioni, workshop e degustazioni improntate sul tema “Lo spirito della cucina Giapponese“, Kikkoman ha introdotto la cultura culinaria nipponica agli operatori dell’industria alimentare europea e mondiale. L’intento, attraverso l’organizzazione di questi eventi è quello di permettere all’azienda di diffondere l’uso della salsa di soia e degli ingredienti naturali giapponesi in tutta Europa.

Kikkoman nasce più di 350 anni fa. Incontrastato leader nella produzione di salsa di soia, ha da sempre sostenuto lo sviluppo della cultura del cibo giapponese, riuscendo a diffonderne la cultura nel mondo, e allo stesso tempo permettendo al Giappone di entrare in contatto con altre realtà culinarie.

La salsa di soia dell’azienda viene distribuita in oltre 100 Paesi attraverso 7 stabilimenti esteri presenti in America, Europa e Asia. Obiettivi dell’azienda sono la continua ricerca del gusto per prodotti di alta qualità, la proposta di una dieta equilibrata e nutriente che esalti il sapore degli ingredienti, la creazione di nuove esperienze culinarie che fondano culture alimentari da tutto il mondo.

I risultati economici danno ragione all’azienda. Le vendite consolidate FY2014 in Giappone e all’estero sono pari a¥371.339 milioni, mentre i ricavi consolidati sono pari a¥25.370 milioni, di cui l’estero occupa la fetta maggiore (81%).

Il volume di vendite di salse di soia all’estero è aumentato infatti di anno in anno, con un tasso di crescita medio dal 1974 al 2014 dell’8%.

In particolare c’è stato un notevole incremento delle vendite in Europa con un tasso di crescita medio del 11,3%, soprattutto in Francia e Germania.

Risultati che non mi stupiscono, vista la diffusione dei numerosissimi ristoranti orientali nati negli ultimi anni anche solo nella città di Milano. Interessante scoprire che la stragrande maggioranza non siano in realtà gestiti da personale di origine giapponese. Ma questa è un’altra storia.

Per sapere come è andata la conferenza stampa, potete seguire Twitter > http://bit.ly/1MtKljb

 

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