La birra fruttata di Montegioco

Vicino a Volpedo c’è un birrificio artigianale che si chiama Montegioco.

La scorsa settimana ho avuto il piacere di assaggiare le speciali birre che produce e di conoscere Riccardo Franzosi, fondatore ed anima del birrificio.

Tra le altre specialità c’è una birra particolarmente legata al territorio, aromatizzata usando le pesche della zona di Volpedo, amata anche dal grande Bottura. Oltre alla pesca, altri frutti della zona con i quali in Montegioco si è sperimentata la birra, sono la ciliegia bella di Garbagna, l’uva di Timorasso oppure la Barbera.

Il birrificio conta 25 etichette, ma ogni anno non si decide se e quali produrre in base alla disponibilità ed alla qualità della frutta. Queste birre particolari stanno avendo molto successo, ma la produzione non è ancora elevata: massimo 400 ettolitri l’anno.

Oltre agli aromi fruttati, di originale le bottiglie hanno l’etichetta: il disegnatore lavora come orafo e da esse spesso ricava gioielli – come il ciondolo a forma di Runa che Riccardo porta al collo. La runa è un simbolo celtico che rappresenta cambiamento e ben si addice a Riccardo: proveniente da una famiglia proprietaria di un’attività di produzione di materiale per costruzioni, decide di fondare qualcosa di proprio. Se nella zona tutti si dedicano a vino o frutta, lui scommette sulla birra. E pare proprio che abbia vinto la scommessa.

Partito 7 anni fa, ora riceve richieste anche dall’estero. Nel birrificio oggi lavorano tre persone, che organizzano anche eventi per pochi intimi in collaborazione con ristoranti locali, come “Le birre della Merla”, evento che si svolge durante i famosi giorni freddi. Se vi capita di essere in zona, chiedete di Riccardo ed andate a fargli visita, è davvero simpatico.

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