Intervista a Tommaso Ciabini di De Gustibus

Sono molto contenta di potervi parlare di un’associazione attiva in Toscana nel settore del Turismo eno-gastronomico. Parliamo con Tommaso Ciabini di De Gustibus.
Ciao Tommy, puoi spiegarci meglio in che cosa consiste l’associazione?
Chi sono i fondatori?

Ciao a tutti innanzi tutto.
I fondatori di De Gustibus siamo Stefan Jocher, Andrea Buzzegoli, Donato Iozzelli e Simone Pieralli ed io.
L’associazione è stata fondata nel febbraio del 2005 da 5 amici un po’ folli, un po’ sognatori, un po’ poeti, sicuramente accomunati non solo dalla passione per il cibo genuino ma anche da un diverso sguardo sul mondo e dalla volontà di mettere la loro creatività al servizio del bello e del buono che la nostra Terra sa generare.
Accomunati insomma dalla convinzione che i piccoli produttori agricoli devono trovare alleati (e nuovi amici!) nei consumatori con i quali (ri-)stabilire una catena alimentare basata sui principi della qualità, della sostenibilità e della giustizia. E, non secondario, di difesa del territorio.
Partiti da alcuni produttori di olio e vino, strada facendo, i nostri amici hanno definito il loro progetto e aggregato piccole aziende “resistenti” al mercato di massa: maestri della “finocchiona”, sacerdoti dei formaggi caprini, artisti del formaggio e ultimi baluardi della pasta artigianale.
Per far conoscere e promuovere queste realtà l’associazione ha creato un gruppo d’acquisto, organizzato eventi presso i produttori stessi (tra cui il ciclo “Luoghi DiVini”, giunto al quinto anno di vita), partecipato a fiere e manifestazioni dove le hanno presentate e talvolta rappresentate.

In un secondo momento è nata l’idea di proporre, in abbinamento alla scoperta di un produttore e delle sue creazioni, la scoperta del territorio dove esso risiede. Hanno preso così forma i primi “itinerari sostenibili” tra passeggiate nelle riserve naturali con guida, alle biciclettate, fino alle trasvolate in mongolfiera. Tutti sempre ovviamente collegati alla visita di un produttore. A questo punto anche i turisti, e non più solo gli “indigeni”, si sono avvicinati alle attività dell’associazione, soprattutto grazie alla seconda rete che andava costituendosi: quella delle strutture ricettive a gestione familiare, selezionate con criteri quali l’attenzione alla sostenibilità ambientale, le piccole dimensioni, la condivisione della filosofia di base.

Quanti associati siete riusciti a raccogliere? Di che genere di aziende si tratta?

Oggi De Gustibus raccoglie circa 50 piccoli produttori, una trentina di strutture ricettive e più di 500 amici/soci.
Si tratta quindi di una rete di piccoli produttori di qualità e strutture ricettive a gestione familiare (agriturismi, b&b). Ma soprattutto ha riavvicinato tante persone al territorio e alle sue tradizioni sempre più in pericolo e ha visto nascere amicizie e alleanze tra cittadini e produttori.

Complimenti! Un successo immediato o il risultato di un lungo lavoro?

La crescita dell’associazione De Gustibus è avvenuta lentamente e, come tutti i processi “slow” è cresciuta sana!

Tu che ruolo ricopri all’interno dell’associazione?

Sono direttore tecnico di agenzia di viaggio e mi occupo della trasformazione di una parte delle attività dell’associazione in tour operator, quindi la parte realtiva ai servizi turistici.

Qual’è la tua esperienza in generale nel settore food & wine o in quello del turismo?

Nel settore food & wine è molto “amatoriale”, ma la sto approfondendo con l’attività in associazione. Nel settore turismo, oltre alla già citata direzione tecnica d’agenzia, vengo da anni di gestione di strutture ricettive, in particolare b&b, master in imprenditorialità del turismo sostenibile e responsabile, membro del consiglio direttivo di Anbba e di In Your Tuscany, docente di web marketing turistico presso il Centro Studi Turistici a Firenze .

Ci racconti di un evento particolarmente divertente o di un successo che vi ha resi fieri?

In questi anni numerosi amici e soci hanno stretto rapporti d’amicizia, oltre a diventare consumatori, con i produttori associati. Credo che vedere Giovanni Porcu del caseificio Paugnano di Radicondoli pettinare il suo “cinghiale addomesticato” con un rastrello sia stata un’esperienza difficilmente ripetibile…

Ne sono sicura! 🙂
Quali sono invece le difficoltà di un progetto simile? C’è molta concorrenza?

La concorrenza c’è, ma non troppa. Il difficile è mettere in piedi un progetto imprenditoriale che coinvolga il tour operator e la creazione di un bistrot De Gustibus. Purtroppo mancano i soldi!

Guardando avanti come pensi che possa quindi evolvere l’associazione?

Come accennato siamo in fase di creazione di una società che gestisca il nascituro bistrot De Gustibus (nome non definitivo). Dall’altra parte il tour operator De Gustibus si occuperà della sfera dei servizi turistici (pacchetti, escursioni, corsi di cucina, degustazioni, fattorie didattiche, ecc…) creati in collaborazioni con i produttori/strutture ricettive.

Dai, dimmi ora perché ci si dovrebbe associare a De Gustibus…

Vi invitiamo ad associarvi per diventare “consumattori”, venire a conoscere i produttori e la loro vita, il lavoro e la passione che ci sono dietro le prelibatezze che assaggerete, diventare loro amici e, perchè no?, amici degli altri soci che conoscerete durante gli eventi; mangiare meglio e in modo più consapevole, aiutando nello stesso tempo i produttori a conservare e proteggere tradizioni, prodotti e paesaggi.

Grazie Tommy, vi conosco personalmente e quindi posso solo consigliare a tutti di entrare in contatto, in un modo o nell’altro, con questa realtà impegnata si, ma simpatica e godereccia. Buon lavoro a tutti!

6 Comments

  • Tommaso ha detto:

    Grazie Anna Maria per lo spazio ed il tempo che ci hai dedicato! Speriamo di riaverti presto nostra ospite.

    Tommy

  • Anna Maria Simonini ha detto:

    Grazie a voi Tommy, è sempre un piacere! 🙂

  • Laura De Benedetto ha detto:

    Complimenti a Tommaso (e soci) per la bella idea che ha generato De Gustibus.
    Non per niente sono tra i soci più cari dell’associazione ToscanaIN !
    E complimenti ad Anna Maria per questo interessante blog: non l’avevo ancora visto!
    Ti segnalerò ogni iniziativa d’interesse… per esempio tra poco dovrebbe esserci Taste qui a Firenze.

    Laura

  • Anna Maria Simonini ha detto:

    Carissima, grazie mille dei complimenti e… attendo molto volentieri ogni tipo di iniziativa che vorrai segnalarmi! 🙂

  • Donato Iozzelli ha detto:

    @Laura: grazie mille carissima, ricambio!
    @Anna Maria: grazie di cuore per la bellissima intervista e per Kitchen Times, che possa andare ancora di piu’ a gonfie vele!

    Do

  • Anna Maria Simonini ha detto:

    Ciao Do,
    un bacione a tutti e grazie per il link sul vostro sito, che riporto qui. a presto! 🙂

    http://www.de-gustibus.it/eventi.html?id=69

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