iLab McCain al museo: come è andata

Domenica scorsa ho partecipato ad uno degli iLab organizzati da McCain (si, quelli delle patatine fritte!) presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Per me ogni occasione è buona per fare una visitina al museo Leonardo ed anche questa, nonostante fosse stata studiata per i bambini, non ci ha deluso.
Innanzi tutto abbiamo scoperto l’ambiente iLab cucina: grande, tutto in acciaio, con frigoriferi e cucina a vista, banconi e isole per lavorare, bilance e… oggetti da laboratorio come microscopi e provette! 🙂
Abbiamo imparato come fare la spesa scegliendo prodotti che contengono o meno carboidrati, dopodiché ci siamo dati agli esperimenti per comprendere quali trasformazioni chimiche avvengono durante la digestione e quindi l’assimilazione di queste sostanze.
Nulla di nuovo in realtà per noi adulti, forse di più per i bambini, che però non devono essersi divertiti quanto noi a “giocare” con contagocce ed enzimi. 🙂
Al termine della lezione mi sono soffermata con una rappresentante dell’azienda, che mi ha dato maggiori dettagli riguardo il processo produttivo McCain. Le patate vengono coltivate in Europa, in diversi paesi, con accordi diretti con i coltivatori. Subiscono numerosi controlli durante il processo di cottura per far si che il prodotto finale risulti il più omogeneo possibile. Non viene infatti selezionata una solo qualità di patata, ma ne vengono utilizzati diversi. Essendo inoltre soggetta agli agenti atmosferici, la qualità così come la dimensione del prodotto può variare molto da un anno all’altro.
È stato un pomeriggio carino. Vi terrò aggiornati nel caso abbiate dei bimbi interessati alla chimica e vi vada di fare educazione alimentare.

QUI trovate le mie fotografie.

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