Il salmone scozzese Loch Fyne

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Lo confesso, negli ultimi anni sono sempre stata fedele al salmone norvegese, per il rapporto che da anni mi lega a questo Paese e ai suoi enti che promuovono il pescato locale. Di recente però, in occasione delle feste, ho potuto assaggiare grazie a Selecta, un salmone scozzese di pregio.

Si tratta del salmone Loch Fyne, proveniente da acque selezionate e siti incontaminati nelle Highland occidentali.

La prima particolarità di questo pesce, consiste nel tipo di allevamento sostenibile, in cui viene fatto nascere e crescere. Viene posta la massima cura per la salute e il benessere dei salmoni e dell’ambiente. In particolare, i siti per l’incubazione e la schiusa delle uova e la crescita dell’avvannotteria si trovano nell’acqua dolce di un torrente che scende dalle Highlands, ed è filtrata e ricca di sali minerali. I loch poi, ovvero le insenature che servono per il passaggio dei salmoni al mare, sono ben 3 e vengono tenuti a riposo a rotazione, in modo che possa avvenire una rigenerazione naturale del fondo degli stessi ad opera di venti e maree.

Particolare cura viene messa nell’alimentazione dei salmoni, composta esclusivamente da gadidi e altri pesci pelagici pescati entro 48 ore, provenienti da fonti sostenibili senza OGM, integrati con olio di pesce.

Il filetto Kinglas che ho assaggiato è un pezzo unico. Prende il proprio nome dal fiume che sfocia nel Loch Fyne e viene affumicato su trucioli di quercia ricavati da botti di whisky di malto invecchiato. Ha un sapore molto delicato, ideale da gustare in purezza.

 

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