Il bilancio di Cinemadivino 2011

Per Cinemadivino, l’iniziativa che anche quest’anno ha coniugato proiezioni cinematografiche e visite delle cantine, è tempo di bilanci, ma positivi: in Emilia Romagna quasi diecimila persone hanno visitato i banchi d’assaggio e le platee allestite, in Sardegna – dove l’iniziativa ha debuttato quest’anno – sono state registrate 500 incoraggianti presenze, grazie anche al coordinamento del Museo del Vino di Berchidda e alla partecipazione di aziende di primo piano come Cherchi, Sella e Mosca, Vigne Surrau e Masone Mannu.

I commenti di Matteo Fantinelli, Presidente di Cinemadivino:
La stagione 2011 di Cinemadivino si è conclusa, quali elementi l’hanno caratterizzata?
E’ stato l’anno dell’uscita dai confini locali della Romagna. Cinemadivino nel 2011 si è spostato in Emilia e in Sardegna riscuotendo in entrambi i casi un ottimo successo di pubblico, l’edizione di quest’anno segna una vera e propria svolta nelle strategie di sviluppo della rassegna.

Cinemadivino ha iniziato la sua attività nel 2004: come è nata e come è cambiata fino ad oggi? Che prospettive ci sono per il futuro?
La rassegna nasce come evento locale, coinvolgendo inizialmente una decina di cantine del territorio Faentino. Nell’arco di 4 anni incrementa a circa 20 le serate estive, ma la vera svolta avviene nel 2009 con l’ingresso nella compagine societaria dell’agenzia Ph5, che nel giro di due anni, assieme ai soci storici, porta la rassegna ad oltre 70 date in regione. Altro momento fondamentale è l’entrata di Enoteca Servizi nella società Cinemadivino srl, con l’obiettivo di portare l’evento a un livello nazionale. Il successo dell’esperimento di quest’anno in Sardegna ci rafforza nel continuare a perseguire questa la strategia per il futuro.

La manifestazione mira anche a promuovere le realtà vitivinicole della regione. Che impressioni e commenti avete raccolto dalle cantine?
Anche quest’anno le cantine coinvolte sono state più di cento. La possibilità di incontrare il pubblico e l’enoappassionato direttamente presso la propria azienda vitivinicola, fare vivere allo spettatore un’esperienza nuova, coinvolgendolo in location spettacolari come la maggior parte delle cantine in cui avviene la rassegna, costituiscono sicuramente un’esperienza particolare e di grande appeal per il consumatore, che entra in contatto con il prodotto e il produttore.
Le cantine sono assolutamente soddisfatte della formula della rassegna, questo viene testimoniato anche dalla crescente richiesta di adesione anno dopo anno.

Da oggi Cinemadivino comincia a lavorare per la stagione 2012…
L’impegno per il prossimo anno è volto a consolidare la presenza nella parte emiliana della regione e a portare l’iniziativa in altre regioni italiane. Vogliamo fare di Cinemadivino una manifestazione di livello nazionale e nel giro di due o tre anni confidiamo di riuscire a coprire tutta la penisola.

Una curiosità per aspettare il 2012?
Sarà un’altra stagione entusiasmante e sorprendente. E la prima sorpresa sarà la nuova immagine, che andrà ad arricchire la galleria di artisti emergenti a cui ogni anno Cinemadivino da la possibilità di farsi conoscere.

(dichiarazioni raccolte da Gheusis)

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