I vini di Cavour oggi a Las Vegas

Forse non tutti sanno che a Gattinara e Ghemme si producevano i vini amati da Camillo Benso Conte di Cavour. Stiamo per giungere al famoso giorno che celebra l’Unità d’Italia (e che ci regalerà un bel ponte :-)), mi sembra dunque carino ricordare il personaggio storico parlando di questi territori che forse non sentiamo citare spesso. Dopo anni di torpore, solo oggi infatti stanno tornando in auge grazie ad aziende appassionate, come Torraccia del Piantavigna, azienda premiata con i massimi riconoscimenti, che accanto alle storiche docg italiane, ha saputo scommettere su sperimentazioni e ricerche che hanno portato a nuove espressioni del territorio.
Frutto di questo percorso è Ramale, un Nebbiolo al 100%, prodotto nei vigneti di proprietà, che sta ottenendo crescenti successi in Italia e all’estero. E’ di questi giorni, infatti, l’inserimento nella carta dei vini del prestigioso Mandalay Bay Hotel di Las Vegas. Un traguardo che dimostra come un vino “locale” possa ottenere un successo internazionale.
L’azienda ha inoltre recuperato la Vespolina, varietà autoctona possibile progenitrice del Nebbiolo, sulla quale ha puntato non solo producendo due vini derivati da essa al 100% (Maretta e Mostella), ma anche investendo nella ricerca.
Torraccia del Piantavigna è infatti tra i promotori dello studio sulla Vitis Silvestris nel Parco del Monte Fenera e della sperimentazione di Fulvio Mattivi (ricercatore dell’Istituto Sperimentale di San Michele all’Adige).

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