Girolomoni: la pasta biologica italiana chiude la filiera

DSC_3478_cmyk

La Terra è nostra madre! Una madre che ti nutre e tu devi custodirla!

Questa è la filosofia di Gino Girolomoni, fondatore dell’attività di quella che oggi è la realtà produttrice di pasta top in Italia per quanto riguarda il biologico. Se non la conoscete, rimediamo subito.

Chi siete e cosa fate?

Siamo una cooperativa di agricoltori specializzata nella produzione di pasta biologica. Abbiamo 50 dipendenti e 200 agricoltori in tutta Italia.

La nostra storia inizia nel 1971 sulla collina di Isola del Piano, grazie all’iniziativa di nostro padre Gino Girolomoni, fondatore del movimento biologico in Italia e della cooperativa. Il suo impegno ha avuto un ruolo fondamentale nel rilancio delle campagne e dell’agricoltura biologica in Italia. Le sue prime esperienze furono alla base nel 1977 della nascita della Cooperativa Agricola Alce Nero. Il marchio è poi stato ceduto nel 2004, quando nacque il brand Montebello, con una grafica raffigurante il monastero recuperato dalla famiglia.

Dopo l’improvvisa scomparsa di nostro padre, nel marzo del 2012, la Cooperativa ha cambiato il proprio nome in Gino Girolomoni Cooperativa Agricola, che oggi continua con la nuova generazione.

Biologico: cosa significa per voi?

E’ la riscossa della campagna contro l’avvento della chimica agraria e dell’agro industria, è la lotta all’imboschimento e all’abbandono, un nuovo modo di vivere la campagna, per ridare prospettiva alla ruralità italiana. E’ far rivivere i valori della civiltà contadina come il rispetto per l’uomo e la natura. Questo rispetto implica un diverso modo di vivere, che oggi si traduce nell’uso e nella ricerca di energia da fonti rinnovabili, nel pagare un giusto prezzo al lavoro degli agricoltori, nel garantire al consumatore un prodotto finito ottenuto da materie prime italiane tracciate e ad un giusto prezzo, nel contribuire allo sviluppo dell’economia locale e infine nel promuovere l’agricoltura biologica e questo stile di vita, fuggendo le logiche economiche speculative che vedono nel bio solo un altro modo per fare business.   

Avete anche una Fattoria didattica. Perchè?

Ciò che rende prezioso il lavoro della Cooperativa Gino Girolomoni è l’attività culturale e di divulgazione rivolta a chi è sensibile a uno stile di vita sostenibile, a un modo consapevole di nutrirsi e farsi del bene.

In azienda vengono spesso scolaresche e gruppi universitari di tutta Italia ospitati per far conoscere le nostre attività, la nostra storia, il nostro ambiente.

Presso la nostra fattoria didattica a  Montebello i ragazzi oltre ad assistere al ciclo di produzione della pasta, vengono istruiti sul perché non usiamo veleni né additivi chimici e su cosa sia un alimento biologico. I ragazzi si entusiasmano nel prendere in mano gli spaghetti appena usciti dall’impastatrice, nel vedere una mucca al pascolo, nel correre nei prati respirando l’aria pulita delle nostre colline.

Ascoltano poi la storia di questo luogo con la nascita della Cooperativa nel vicino Monastero di Montebello del 1380, interamente ricostruito da Gino e Tullia Girolomoni, visitandone la Chiesa della SS Trinità, il piccolo refettorio e il museo della Civiltà Contadina.

Ma non solo studenti, ci raccontiamo volentieri ai curiosi, a chi viene a vedere la pasta che mangia, a chi arriva per caso, a chi ha letto un libro, a chi arriva in cerca di un nuovo modo di vivere o vuole approfondirlo.

Fusilli verdi: come nasce l’idea, a quali mercati ed esigenze si rivolgono?

Una nuova pasta con gli spinaci, per esaltare gusto e colore.  I fusilli verdi sono una delle novità che abbiamo di recente presentato al Sana 2018. Realizzati solo con grano duro bio coltivato in Italia, i fusilli sono essiccati in tempi lunghi (più di 8 ore) per mantenere tutti i principi nutritivi ed organolettici presenti nel grano.

Variare anche il colore, oltre al formato della pasta, stimola l’appetito: con i fusilli verdi anche i più piccoli mangeranno volentieri un buon piatto ricco di nutrienti. I fusilli agli spinaci hanno un sapore molto delicato e basta poco per farli diventare un vero piatto gourmet: sono ottimi con il ragù e con la besciamella, con un buon formaggio ed erbe aromatiche o qualche verdura di stagione.

È in cantiere un nuovo molino. Cosa rappresenterà?

Un progetto da oltre 3 milioni di euro, che ci porterà ad essere il primo pastificio biologico italiano a chiudere la filiera, dal seme al piatto. A totale garanzia del consumatore.

Era uno dei sogni di nostro padre, ma fino a pochi anni fa non potevamo realizzarlo perché mancavano i numeri per garantirne l’efficienza. Adesso siamo pronti.

Sono iniziati i lavori che porteranno entro il 2019 alla costruzione di un impianto di molitura all’avanguardia direttamente collegato al pastificio che sorge a Isola del Piano (PU), sulle colline marchigiane. Grazie al molino di proprietà, potremo controllare la lavorazione del grano in ogni fase, dalla coltivazione alla raccolta, dalla pulitura alla macinazione.

Il molino permetterà di valorizzare il grano dei 200 agricoltori soci della cooperativa, la cui qualità è garantita dai controlli degli enti certificatori e dal nostro rapporto diretto con le aziende agricole. Il progetto rimarca le fondamenta su cui si è costituita la cooperativa e la rende di nuovo pioniera: la Girolomoni® sarà la prima cooperativa agricola e biologica ad aver costruito tutta la filiera.

Quello che stiamo realizzando è il più piccolo molino industriale a cilindri che si possa costruire. Ha una potenzialità di 100 tonnellate al giorno e 20.000 tonnellate all’anno (calcolate su 200 giorni di produzione). E’ il doppio del nostro fabbisogno attuale, ma vogliamo investire nel futuro.

In sintonia con la filosofia che anima la cooperativa, il molino effettuerà una lavorazione che salvaguarda e mantiene intatte tutte le caratteristiche pregiate del grano. L’impianto permetterà di avere una semola integrale di alta qualità, mantenendo oltre alla crusca anche il germe di grano.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.