Croazia: un percorso per scoprire i piatti tipici

La Croazia è una terra ricca di tradizioni, con mille isole e mille volti. Anche in ambito enogastronomico. Sono tipici di questo territorio sia piatti a base di pesce, che di carne, derivanti dall’entroterra.

Descriviamo un percorso che può diventare un viaggio all’insegna della scoperta dei piatti più tipici, da fare in piccole tappe o tutto d’un fiato.

Le materia prime tipiche non sono molto distanti dalle nostre italiane, ma le caratteristiche del territorio donano loro profumi e sfumature diverse.

Partiamo dall’Istria, dove si trovano una razza bovina autoctona chiamata boskarin, asparagi e prsut (il prosciutto crudo istriano). Se si visita questa regione, conosciuta come quella più rappresentativa dal punto di vista gastronomico, la prima tappa consigliata è Rovinj. Già gli esperti della guida Michelin sono stati conquistati da questo luogo, che offre manestra, supa, frittata e tartufi grattati sui pljukanci, una pasta casereccia tipica.

Premantura è la seconda tappa da non perdere, con i suoi intensi colori turchesi. Qui pesce e frutta arricchiscono le tavole imbandite, tanto da qui deriva il detto “nuotare nell’abbondanza”.

Con qualche chilometro ci si sposta nella regione del Quarnaro, dove non bisogna perdere gli scampi, considerati i migliori del mondo. Da Moscenicka Draga, passando per Lovran e arrivando fino a Opatija, si possono degustare specialità a base di pesce.

Giunti al golfo del Quarnaro, si ammirano le isole di Krk, Rab, Losinj e Cres, ognuna con specialità particolari. Come l’agnello di Cres, che viene cotto sotto una campana di ghisa ricoperta da braci ardenti, detta peka. Oppure la Torta di Rab, con mandorle, limone e maraschino. Il pecorino e il prosciutto locali dell’isola di Krk si abbinano al vino bianco prodotto a Vrbnik, chiamato zlahtina.

Arriviamo quindi all’isola di Pag, alle porte della Dalmazia settentrionale, che offre un paesaggio quasi lunare. Il prodotto tradizionale locale è il formaggio ottenuto con latte delle pecore dell’isola, dall’aroma e dal sapore originale.

Proseguendo in questo viaggio di sapori, giungiamo a Nin, la città più antica della Croazia, dove bisogna assaggiare lo skokol, un insaccato interessante. A Zadar, poi, si trova il Maraschino.

Da qui si passa all’isola di Zut, con il Parco nazionale Kornati, dove gustare pesce cotto alla griglia e la zuppa di pesce chiamata brudet o brodetto. Proseguendo verso Skradin, vicino al Parco nazionale Krka, si gusta invece il risotto locale.

Giungiamo in Dalmazia centrale. A Split si assaggia un brasato di manzo chiamato pasticada, oltre alla cucina di pesce che un giro tra le isole permette di esplorare. Sull’isola di Brac c’è l’insalata di polpo, oppure il vitalac a base di carne di agnello e capretto. A Hvar invece non perderete la gregada, sempre a base di pesce.

Spostandoci poi verso Korcula, il piatto da assaggiare sono le sardine alla griglia.

Per onorare il detto locale “più a sud vai, meglio mangi”, Ston (dove si dice sia nata Afrodite) vale una fermata per le ostriche, mentre a Dubrovnik si chiude in dolcezza con una rozata e uno sguardo sui magnifici tramonti dalle mura antiche.

Non ci si può perdere Zagabria, la capitale, in cui assaggiare la pasta con i cavoli detta “krpice sa zeljem”, il tacchino in sfoglia di pasta detta “mlinci”, la pasta ripiena di formaggio chiamata strukli, i biscotti al miele chiamati medenjaci e quelli speziati che si chiamano paprencjaci.

Nella regione della Slavonia si trovano poi il fis paprikas (zuppa di pesce), il kulen (salame speziato con paprika) e torte ripiene di mele e noci. Da gustare con i vini locali come il tramic di Ilok, il riesling di Kutjevo e la grasevina.

Insomma, la Croazia offre davvero tantissimi prodotti tipici e piatti da provare, con un turismo sempre più enogastronomico, per tutti i gusti.

Siamo stati ospiti di una bellissima serata di degustazione, in cui grazie a Sale&Pepe abbiamo scoperto involtini di prosciutto e formaggio con asparagi di mare, brodet di verdure e seppie, dolcetti di pasta frolla e nocciole.

 

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