Whirlpool e lo spreco alimentare

Nei paesi industrializzati almeno il 60% dello spreco che avviene in casa potrebbe essere evitato, vivendo in modo più consapevole e responsabile. Quali sono le cause? Secondo Waste Watchers, il 40% degli italiani dichiara di sbagliare nella conservazione e gestione delle scorte di cibo.

 

Le altre principali cause degli sprechi alimentari condivise dagli altri paesi europei sono:

– La scarsa consapevolezza dell’effettiva quantità di cibo sprecato individualmente, dell’impatto degli sprechi alimentari sull’ambiente e dei possibili vantaggi economici derivanti da un utilizzo efficiente degli alimenti acquistati

– La scarsa conoscenza dell’ utilizzo efficiente degli alimenti (ad esempio come cucinare con gli ingredienti a disposizione, come utilizzare tutte le parti commestibili dei vari alimenti…)

– L’errato comportamento: il consumatore sottovaluta il cibo e non è responsabilizzato ad utilizzarlo in maniera efficiente

– Le preferenze degli individui:  spesso alcune parti degli alimenti ad alto valore nutritivo vengono scartate in base ai propri gusti personali: ad es. la buccia della mela e delle patate, la crosta del pane…

– L’assenza di pianificazione: il consumatore “compra troppo” e “non programma gli acquisti”

– L’errata lettura/interpretazione delle etichette: il consumatore fraintende o confonde le date di scadenza

– L’errata conservazione: il consumatore gestisce il frigorifero e la dispensa in maniera disorganizzata

– I fattori socio-economici: i single “sprecano” maggiormente perché non hanno la possibilità di condividere gli alimenti con la famiglia. Inoltre, i giovani, causano maggiori sprechi  alimentari perché consumano pochi pasti a casa

 

Whirlpool si impegna nell’educazione e sensibilizzazione dei cittadini per assumere uno stile di vita più consapevole, in favore di una riduzione degli sprechi alimentari a livello domestico. L’organizzazione della spesa, così come della dispensa e del frigorifero, rappresentano i primi passi per una gestione più consapevole del cibo che si acquista, si cucina e si getta quotidianamente, quasi senza accorgersene.

 

LA SPESA

La prima regola per fare una spesa razionale è andare al supermercato con lo stomaco pieno, per evitare acquisti d’impulso, non corrispondenti alle esigenze reali della nostra dieta quotidiana. E’ inoltre molto importante verificare, prima di uscire di casa, cosa si ha ancora in frigorifero e cosa va acquistato, stilando una lista della spesa settimanale; le offerte promozionali più vantaggiose vanno poi valutate in quest’ottica. Per quanto concerne frutta e verdura il suggerimento sempre valido è privilegiare prodotti di stagione e, ove possibile, a km Zero.

Oltre al supermercato esistono infatti i mercati contadini, fino alle vendite dirette nelle aziende agricole; una buona diversificazione della spesa, che avvicina il consumatore al produttore accorciando la filiera alimentare, può aiutare ad acquistare cibi più freschi, che quindi avranno vita più lunga, e a prevenire la produzione di CO2, essendo ridotti i trasporti.

 

LE ETICHETTE DEGLI ALIMENTI

Le etichette poste sui cibi possono generare confusione, ma è invece importante imparare ad interpretarle correttamente per evitare sprechi di cibo inutili. Oltre a rappresentare la carta d’identità di ciò che mangiamo e beviamo, ci indicano le scadenze dei prodotti, così suddivise: “da consumare entro” o “preferibilmente entro”, che sostanzialmente riguardano la differenza fra una data di scadenza e una preferenza di consumo. Nel primo caso ci si riferisce proprio ai limiti di vita, e quindi di consumo, stabiliti dalla legge che vengono riportati su alcune categorie di prodotti, come il latte o la carne. Superato quel limite il prodotto non può essere più venduto e neppure consumato. Diverso è invece per la preferenza di consumo; la data che la esprime non è categorica, ma da un’indicazione di massima entro cui è suggeribile consumare il prodotto, non indicando che non sia più commestibile o buono. Prima di buttare un cibo è quindi buona norma aprire la confezione e valutare lo stato del prodotto stesso.

 

LA CONSERVAZIONE IN FRIGORIFERO

Una volta rientrati a casa con la spesa, come possiamo mantenere più a lungo la freschezza dei nostri alimenti salvaguardandone il valore nutrizionale e le proprietà organolettiche?

In generale, bisogna sapere che la perfetta conservazione necessita di una temperatura costante (circa 4°C) e di un livello di umidità adeguato (70-85%) nell’intera cavità del frigorifero.

Le temperature ideali di conservazione delle principali classi di alimenti sono:

– Carne e pesce: intorno a 0°C

– Frutta e verdure (frutti di bosco, cavoli, verdure in foglia): 2°C

– Latticini: intorno ai 4°C

– Frutta tropicale (ananas, mango…): 8-10°C

 

Per minimizzare la perdita di umidità, verdura e frutta non vanno lavate prima di essere risposte nel frigorifero, ma devono essere avvolte in materiali plastici, come pellicole e sacchetti, da non chiudere ermeticamente, e quindi inseriti nella vasca per la verdura fresca, che si trova nella parte bassa della cavità. Latticini e uova di solito trovano posto nell’anta perché la scadenza di consumo indicata sulla confezione esterna deve essere ben visibile. E’ bene ricordarsi inoltre di non lasciare  i latticini a lungo accanto a carni o pesce, poiché assorbono gli odori. Carne, pesce e pollame vanno riposti nella vaschetta più bassa su un piatto coperto con carta o pellicola di plastica o in contenitori a chiusura ermetica. Un metodo per conservare meglio e più a lungo il pesce è quello di prendere il prodotto fresco, pulirlo, sfilettarlo, togliere il sangue e le interiora e poi metterlo in frigo.

Molto importante è inoltre la rotazione degli alimenti: i nuovi arrivati, dalla spesa più recente, devono essere messi dietro a quelli acquistati in precedenza. Gli avanzi vanno sempre in prima fila, preferibilmente in contenitori di vetro con chiusura ermetica. E’ consigliabile mettere anche delle etichette nel frigorifero per evidenziare i prodotti in scadenza, da mangiare con più urgenza.

Infine, ricordarsi di evitare di riempire eccessivamente il frigorifero: i prodotti vanno tenuti lontani dalle pareti, per favorire al meglio la circolazione dell’aria fredda attorno agli alimenti.

Mai introdurre nel frigorifero cibi caldi; in quanto innalzerebbero la temperatura all’interno del vano, aumentando i fenomeni di condensa che portano alla formazione di muffe.

IL CONGELAMENTO

Anche il freezer  ha un ruolo centrale nell’evitare sprechi di cibo inutili: permette infatti di congelare gli eccessi di pane, frutta e verdura o carne, così come i cibi già cotti. L’importante è:

– Congelare soltanto gli alimenti in condizioni ottimali e al massimo della loro freschezza

– Inserire gli alimenti nel frigorifero per raffreddarli poche ore prima di congelarli. In questo modo l’acqua contenuta naturalmente negli alimenti si trasforma in cristalli di ghiaccio eliminando la proliferazione di batteri

– Congelare gli alimenti a -18°C o a temperature inferiori

– Organizzare il freezer in modo ordinato cosicché si possa trovare facilmente quello che si sta cercando

– Disporre gli alimenti in modo tale che le cose presenti da più tempo nel freezer siano le prime ad essere visibili quindi utilizzate

– Prevedere su ogni sacchetto o contenitore un’etichetta con la data di congelazione cosicché si possa verificare la data di scadenza e si possa facilmente identificarne il contenuto senza aprirlo

– Ridurre al minimo possibile le variazioni di temperatura per evitare di sottoporre gli alimenti a cicli di scongelamento e ricongelamento

 

Whirlpool propone l’’esclusiva tecnologia 6° Senso Fresh Control che garantisce una perfetta conservazione degli alimenti e li mantiene freschi fino a 4 volte più a lungo. Anche quest’anno questa tecnologia unica e rivoluzionaria ottiene un importante riconoscimento da parte di alcuni dei più conosciuti marchi del panorama alimentare, veri e propri specialisti della freschezza che da sempre propongono alimenti freschi e genuini. Viene raccomandata, infatti, da aziende come Beretta, Bonduelle, Levissima, Rana e Skipper-Zuegg.

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