Chopped: da luglio su Food Network Italia

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Benvenuto Food Network! Arriva anche in Italia il canale internazionale, che esordisce subito con il suo programma di punta Chopped. Si tratta di un talent show culinario che ha riscosso un grande successo in USA, Canada, Sudafrica e Regno Unito arrivando a ben 51 edizioni per 900 episodi, iniziati nel 2009.

Noi potremo vederlo in prima serata a partire da Luglio sul canale 33.

Come tutti in tutti i talent che si rispettano, i giudici sono tre personaggi di spicco del mondo culinario, ovvero Misha Sukyas, Philippe Léveillé e Rosanna Marziale. A condurre i lavori Gianmarco Tognazzi.

Protagonisti delle 10 puntate saranno quattro chef professionisti, che dovranno sfidarsi in un menù di 3 portate. La competizione si basa su velocità, creatività, ingegno e abilità.

Il proprio set di coltelli personale, le conoscenze culinarie e il talento saranno le uniche armi a disposizione. Ogni portata dovrà essere realizzata con quattro ingredienti contenuti in un cesto misterioso e alla fine di ogni manche i giudici dichiareranno chi potrà proseguire e restare in gara. Ogni puntata prevede un vincitore, che si aggiudicherà 5.000 euro.

 

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Misha Sukyas, di origini armene, iniziala sua attività ai fornelli a 6 anni, quando a LosAngeles aiutava la tata spagnola a preparargli tapas per merenda. Dopo varie esperienze a Londra, dove conosce –tra gli altri- Valentino Bosch e Michelle Roux, vive una fondamentale esperienza per la sua crescita professionale con il maestro Antonello Tagliabue. A 21 anni ritorna in Italia e lavora con Lorenzo Veronelli per    poi ripartire per l’India e l’Australia, dove collabora con Grant King, chef di Pier Restaurant e Peter Gilmore di Quay.  Continua i suoi viaggi in Cina e Indonesia poi Caraibi, Usa, Nord Europa e Polinesia. Nel 2007 la tappa determinante per il suo approccio culinario ad Amsterdam con Moshik Roth, chef israeliano di “avanguardia spietatissima” e paladino della cucina tecno-emozionale. Dopo i numerosi viaggi, decide di tornare a Milano e con tre soci apre in successione “L’Alchimista”, poi lo “Spice” e infine il “Puzzle”, sperimentando ricette, ingredienti, spezie, tecniche, sguardi e gesti del cibo ancestrali.

[Credits: Davide Maggio]

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