Chef per un giorno con il Corestaurant

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A Milano c’è una location che ti permette di essere chef… per un giorno. Si tratta di un ristorante condiviso, ovvero di uno spazio dotato di cucina professionale, tavoloni, zona bar, stoviglie e tutto l’occorrente, dove puoi andare e cucinare da solo o con gli amici. Se serve puoi chiedere l’aiuto di uno chef professionista, altrimenti il protagonista assoluto tra i fornelli sei solo tu.

Ci siamo fatti02a790a raccontare come è nata questa idea da Tommaso Colombini, fondatore di QKing che si trova in via Giuseppe Tartini 13, Milano.

 

Come nasce l’idea di Corestaurant, che ruolo hai avuto e hai nel progetto?

Negli anni ‘90 gestivo il mio ristorante, in una casa di campagna appena fuori Firenze. Un’esperienza nata da zero, entusiasmante ma molto dura, soprattutto considerando che l’unica competenza che avevo era una laurea in psicologia.

Quando dopo dieci anni e un buon successo di pubblico e di guide, ho iniziato a pensare di tirare il fiato, mi sono accorto di quanti clienti nel corso degli anni mi avessero confidato quanto avrebbero desiderato cambiare vita e gestire proprio loro un ristorante come il mio. Insomma, erano in tanti ad invidiare quel lavoro che mi stava sfinendo!

Da qui è nata l’idea di offrire loro la possibilità di fare in qualche modo la mia vita, o quella dello chef, se amavano cucinare, ma solo per un giorno. Dall’idea alla sua realizzazione, non è stata una strada in discesa: negli anni ‘90, in era pre-Masterchef, l’idea che si potesse entrare nella cucina di un ristorante e cucinare assieme ad uno chef o addirittura “gestire” il proprio locale per una sera, sembrava un’idea azzardata.

Dopo un periodo di messa a punto nel mio locale, e pur continuando a vivere a Firenze, alcuni anni fa ho deciso che era Milano il posto adatto per realizzare appieno questo progetto ed è qui che è nato QKing Corestaurant, la prima location – “ristorante condiviso”.  

 

Come è stato il 2017 di Corestaurant?

Come per tutte le attività nuove, non è stato difficile moltiplicare presenze e fatturato nel terzo anno di vita. A parte le battute, abbiamo avuto conferma che un locale del genere può funzionare. Abbiamo accolto le situazioni più diverse, sia aziendali che private e abbiamo capito che l’entusiasmo per fare in prima persona questo mestiere è tutt’altro che scemato. Sono diversi i clienti che sono già al loro secondo o terzo evento.

Tra i tanti contatti interessanti avuti quest’anno, mi piace citarne due:

Marco Montemagno, personaggio di riferimento del web marketing, che nonostante non credo sia un grande amante della cucina, si è rollato allegramente il proprio sushi di fronte a telefonini e videocamere

Susy Iovieno, poliedrica commercialista prestata al sostegno fattivo a rifugiati e richiedenti asilo, che con la “sua” associazione ha creato nella nostra location diversi eventi unici: notevole un team-building che ha visto i quadri di una ben nota multinazionale cucinare le ricette di uno chef siriano, giunto in Italia come rifugiato


Cosa vorresti per il 2018? Che progetti hai?

Cosa mi aspetto?  Certamente che il locale cresca sia in quantità che in qualità, facendosi conoscere come il luogo dove se ne “cucinano di tutti i colori”. Come esempio, mi piace condividere gli eventi particolari che ospitiamo: nei prossimi giorni avremo la cena autocucinata di un gruppo di cinefili gourmet che si cucineranno la cena per poi rivedere un paio di film della commedia italiana anni ’80 e ’90. Non ti nascondo che mi piacerebbe esserci!

Come progetto di maggior respiro, abbiamo allo studio di far convivere la nostra attività di eventi con quella di un coworking aperto al pubblico, che renderà la location più facile da frequentare per singoli o piccoli gruppi.

Il nostro proposito, poi, è che il format si diffonda. Al momento abbiamo una bella masseria a Lecce, la Masseria Ospitale, che offrirà ai suoi ospiti il format “corestaurant”, facendo cucinare i suoi clienti, oltre a due contatti su cui lavorare con due locali a Torino e Bologna.

 

Per concludere, vorrei mandare un messaggio:

Hai una location o un locale con cucina e vuoi rendere più vivo con una nuova proposta di condivisione da gestire con facilità, mettiti in contatto noi: condividere il nostro format e quello che abbiamo imparato in questi anni, sarà un business sociale – cioè senza scopo di lucro! Ma questa è un’altra storia e magari ve la racconto un’altra volta…

Potete mettervi in contatto con Tommaso tramite

Sito Corestaurant: http://www.corestaurant.it/

Pagina FB Corestaurant: https://www.facebook.com/qkingcorestaurant/

 

[Vuoi farti intervistare? Scrivimi e ti manderò 3 domande a cui rispondere]

 

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