Benvenuta Lagunitas

16473874_10155003593089308_5658382092724146755_n

Lagunitas è uno brand che hanno rivoluzionato il mondo birrario americano.

È diventata famosa grazie a “nuovi” luppoli aromatici americani, dry hopping e un poco di irriverenza. Vuole rappresentare l’essenza stessa dell’America: libera e curiosa, così ogni birra porta il nome di piccole cittadine della California.

Nasce nel 1993, su una stufa da cucina nel nord della California, per volere di Tony Magee. Ha la sua sede principale a Petaluma, un secondo birrificio a Chicago e un terzo in costruzione ad Azusa, sempre in California.

Secondo l’Associazione Birrai in America, è al sesto posto tra i produttori di birra artigianale degli Stati Uniti, mentre per i volumi di vendita, Lagunitas IPA è la birra più venduta in tutti gli USA.

Grazie a un accordo con HEINEKEN, Lagunitas è arrivata anche in Italia, con Lagunitas Ipa, A Little Sumpin’ Sumpin’ e Sucks.

LAGUNITAS SUCKSLAGUNITAS LSSLAGUNITAS IPA

In particolare:
–  Lagunitas Ipa (6,2% alc. vol.): si dice che sia realizzata con 43 varietà diverse di luppolo e 65 tipi di malti, ma è solo provocazione. È contraddistinta da un colore dorato brillante, con note balsamiche di pino e agrumate di pompelmo e un profilo aromatico che lascia il segno. È disponibile sia nella versione in bottiglia di vetro da 35,5 cl che nel formato in fusto da 29,34 litri
–  A Little Sumpin’ Sumpin’ (7,5% alc. vol.): morbida e rotonda, di un colore dorato brillante, con una schiuma fitta e fine. Al naso il bouquet è ampio ed elegante, con note di frutta esotica, come il kiwi. Il corpo alterna le note fruttate a quelle più agrumate dei luppoli. È disponibile nella versione in bottiglia di vetro da 35,5cl.
– Sucks: ha un profilo aromatico ricco di agrumi, sentori balsamici e aghi di pino. Nasce quasi per sbaglio, per sostituire la sorella maggiore Brown Shugga. Quando nel 2011 i Lagunitas men si accorsero che, a causa dei lavori di ampliamento del nuovo birrificio, non erano in grado di produrre la quantità di Shugga’ necessaria a soddisfare i fedeli consumatori, decisero di comunicare loro la notizia addolcendoli con l’introduzione di questa nuova Double IPA. “We suck for not doing it” – affermarono, e per dimostrare le loro sincere scuse portarono sul mercato questa nuova birra frutto dell’unione tra orzo, segale, frumento e avena. Il ricorso al dry hopping le conferisce un gusto piuttosto amaro caratterizzato da note tropicali di pompelmo e litchi. È disponibile nella versione in bottiglia di vetro da 35,5cl.

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *