Il decalogo del perfetto BBQ

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Polli Cooking Lab, l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana, ha condotto un’indagine intervistando 110 illustri chef italiani, per raccogliere i giusti consigli su come organizzare al meglio un barbecue.

Filippo La Mantia, chef dell’Hotel Majestic di Roma, è molto legato alla tradizione culinaria siciliana e consiglia un menu vegetariano all’insegna di ricotta di pecora, fave, piselli, carciofi e asparagi, con timballi di pasta infornati, pizze rustiche, frittate con gli asparagi o pane tostato con caciocavallo e miele.

Pietro D’Agostino, chef del ristorante “La Capinera” di Taormina, consiglia invece di portare delle insalatone, molta carne, couscous freddo, spiedini di pesce, di carne e di verdura. Il consiglio è quello di mettere sempre i condimenti dopo la cottura, evitando ad esempio di mettere la carne a marinare nell’olio, onde evitare fumi fastidiosi.

Fabio Baldassarre, chef del ristorante “Unico” di Milano, consiglia verdure fresche e carne: dalle bistecche al manzo, al pollo, oppure alle cosce di coniglio. Consiglia di condire le pietanze la sera con un poco d’olio, bucce di agrumi ed erbe aromatiche, in modo da renderle gustose prima di cuocerle sulla griglia. In questo periodo dell’anno suggerisce poi i formaggi di capra, da passare sopra la piastra. Fondamentali poi le erbe aromatiche come crescione, spinacini e basilico.

Dall’indagine emerge questo decalogo per il barbecue, consigliato dagli chef.

 

1-   SCAMPAGNATA CON SEMPLICITA’:

semplicità è la parola d’ordine anche fuori le mura domestiche: bastano prodotti naturali e leggeri che aiutano il metabolismo, facili sia da portare con sè, sia da preparare al momento e che rinfrescano il corpo provato dai primi caldi.

2-   BASTA UN POCO DI CREATIVITA’  E LA FESTA COMINCIA:

per un barbecue di successo non possono mancare fantasia e creatività nell’abbinare verdure e carne secondo il gusto personale.

3-   POCA IMPROVVISAZIONE, MOLTA ESPERIENZA:

per fare un buon barbecue ci vogliono esperienza e arte. Mai improvvisare, soprattutto in presenza di bambini e anziani.

4-   TEMPO DI PRIMAVERA: SI’ A PRODOTTI DI STAGIONE SULLA GRIGLIA:

non è barbecue senza carni, verdure, erbe aromatiche e pesce. E’ possibile variare secondo le occorrenze, ma l’importante è utilizzare prodotti stagionali.

5-   LA VERDURA SU TUTTO:

rigorosamente di stagione, in versione crudité, grigliata, o in versione mix, come le gustose insalate catalana con pomodori e cipolla rossa oppure già pronta, come quella sott’olio, melanzane e sottaceti: l’importante è non dimenticarla.

6-   CARNE BIANCA SINONIMO DI LEGGEREZZA:

per un barbecue con i fiocchi non può mancare la carne, simbolo di convivialità. Sì soprattutto a carni bianche, in particolare il pollo arrosso o il pollo alla diavola.

7-   POCO SALE E TANTO GUSTO NATURALE:

attenzione a non esagerare con il sale, che disidrata gli alimenti.

8-   NON DIMENTICARE LA MARINATURA PER UN BARBECUE DA OSCAR:

la marinatura aiuta a tenere umida la carne. Da preferire quella con verdure, pomodori, erbe e spezie, ma anche latte di cocco, curry, aneto.

9-   OCCHIO ALLA FIAMMA:

La brace va preparata due ore prima in modo da formare la carbonella giusta per non aggredire i cibi e bruciarli. Per una cottura sana e omogenea, occorre tenere il fuoco basso altrimenti l’alimento si brucia e può diventare dannoso alla salute.

10- NON DIMENTICARE IL KIT:

Mai iniziare un barbecue senza il kit necessario con cui cucinare nel modo più comodo possibile: per questo è bene equipaggiarsi di  forchettoni e spiedini con cui maneggiare la carne sulle fiamme.

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