Arriva #Polpette1 – intervista ai fondatori

Gente, il primo raduno organizzato dai Twitpolpettari sta per avverarsi!
Di cosa sto parlando?
Ma del fantastico blog Twitpolpette interamente dedicato a questo piatto, che 3 amici virtuali hanno creato e che ora darà vita a #Polpette1 – il classico evento tema+numeroedizione che nasce dal web.
Ho intervistato per voi i tre promotori, che ci raccontano come è nato il tutto.

Ciao ragazzi, mi dite chi siete e cosa fate nella vita?

a- Mi chiamo Gaia e mi occupo di web marketing e digital editing (siamo praticamente colleghe!). Tra le mie passioni, la cucina italiana e il cibo, la scrittura.

b- Il mio nome è Daniela, come professione faccio la geologa praticamente da sempre con brevi esperienze in altri campi. La cucina è una passione che coltivo da tanto, ho iniziato osservando mia nonna che faceva il pane, già dall’età di cinque anni e ho continuando frequentando corsi su corsi, sempre solo per passione nel tempo libero.

c- Sono Roberto e faccio lo schizofrenico di professione, quasi dalla nascita. Lavoro da sempre nelle Telecomunicazioni e da ancor prima la mia passione è la cucina. In effetti per tre anni non sono stato schizofrenico ma Cuoco 😛

Quali sono i vostri blog? Di cosa trattano e in che cosa si differenziano rispetto agli altri food blog?

Gaia- Il mio blog si chiama vivereincucina ed è lo spazio dove racconto il mio modo di vedere la cucina…dalla mia cucina, che è anche salotto e a volte studio. Io parlo tanto di cibo, anche nella vita off-line: ecco perché vivo in cucina, non solo fisicamente. Come vedo la cucina? Come un luogo dove stare bene, divertirmi e imparare. Per le foto brutte! (credo per questa mia “bad attitude” e l’ironia con la quale affronto tutto…e cerco di evitare le domande che mi imbarazzano:P).

Daniela- Il mio blog è SenzaPanna ed è nato ormai molti anni fa dalla voglia di mettere ordine nel numero imprecisato di ricette raccolte in tanti anni soprattutto da quando ho iniziato a frequentare i forum di cucina. Non ho mai pensato a questo aspetto, credo che si distingua da altri perché è curato abbastanza nella grafica e soprattutto nei contenuti e nella forma ma allo stesso tempo non è “perfetto” per cui mantiene quel tono familiare che aiuta. Mi piace pubblicar e ricette semplici e fattibili da tutti, magari con piccole varianti e mi piace raccontare le mie esperienze nei ristoranti. Inoltre ogni tanto spazio in piccole divagazioni su altri argomenti di mio interesse, come sport, geologia e coaching, che a volte si incrociano anche con il cibo.

Roberto- Il nostro sito (visto che è curato da mia moglie e me) DicotteeDicrude racconta della nostra passione per l’enogastronomia tutta! Del cibo, del bere, dei luoghi e delle persone. E questo è quello che lo differenzia da altri blog, non è monotematico (nel senso che non parla solo di vino o di ricette o di ristoranti etc etc) e racconta anche dei luoghi e delle persone che fanno l’enogastronomia perché, e non dimentichiamolo mai, i prodotti sono sempre legati al territorio e, se non lo sono, di solito, non sono buoni!

Vi conoscevate già o vi ha unito il progetto polpette? Avevate già dato vita ad altre iniziative insieme?

Gaia- No, ci siamo conosciuti su Twitter!

Daniela- Con Gaia e altri solo virtualmente su Twitter, alcuni li conoscevo già di persona e ho incontrato Robij_M di persona per la prima volta venerdì scorso a #grignolino1.

Roberto- Non ci si conosceva. Io seguivo già (nel senso che le “followavo” 😛 ) @Senza_Panna e @vivereincucina ma ci si scambiava giusto qualche battuta. Poi ho letto che @vivereincucina non aveva mai mangiato ne fatto le polpette e non mi sono potuto esimere dall’intervenire suggerendo anche una velocissima ricetta. Da li è nato il putiferio noto come #twitpolpette. Prima di allora non avevamo mai dato vita ad altre iniziative.

Meglio un blogger solo o un gioco di squadra?

Gaia- Per gli eventi e l’organizzazione, gioco di squadra! Per la scrittura, meglio soli.

Daniela- Per me non c’è una regola unica. Avevo già fatto parte di un blog sociale, eravamo in 5, ma in realtà a parte decisioni comuni su stile e interfaccia grafica ognuno scriveva in piena autonomia.

Roberto- Io credo molto in quello che si chiama “crowdsourcing” perché penso che tante persone assieme valgano più della somma del loro valore da singoli. diCotteediCrude stesso vuole diventare un blog aperto alla collaborazione di tutti.

Polpette: perché questo tema?

Gaia- Tutto è nato da una mia dichiarazione su Twitter: “non ho mai fatto le polpette e oggi vorrei farle”. Sommossa popolare: la polpetta è un piatto che non può mancare! Robij_M mi ha dato una prima ricetta, dalla quale sono partita per preparare le mie polpette e nel frattempo ci siamo messi a parlare della polpetta che unisce l’Italia perché tutti hanno la propria “mitica” ricetta, diversa da quella di tutti gli altri, e perché mangiare le polpette piace davvero a tutti. E in un attimo stavamo già ipotizzando un evento per lo scambio di ricette di polpette e assaggi. Senza_Panna a questo punto ha aperto il blog twitpolpette, sul quale io sto cercando di aggregare le idee sull’evento #polpette1.

Daniela- Perché l e polpette si fanno ovunque nel mondo e con tutti gli ingredienti immaginabili, dolci e salate! Io non avevo seguito tutto l’antefatto, poi sono incappata in alcuni tweet dove si parlava di organizzare un evento sulle polpette, ero in autobus e leggevo dal cell, quando ho avuto come un falsh. Arrivata a casa ho messo su il blog e l’ho proposto come un luogo per incontrarci e condividere le esperienze e da lì è partita l’avventura.

Roberto- Perché la polpetta è internazionale, è tipica, è sia tradizione della cucina povera che della cucina alta, è antica e moderna (viene usata nel fingerfood).

In che cosa consiste il progetto?

Gaia- Il bello di questo “progetto”, se così vogliamo chiamarlo, è che è una cosa nata per trovarci d’accordo almeno su una cosa, la polpetta! Ma dove ci porterà tutto ciò non lo sappiamo: la raccolta di ricette potrebbe restare ad uso degli utenti, ma perché no…porebbe diventare molto di più! E l’evento, così come il blog, è quanto di più “partecipato” si possa immaginare. Sono arrivate proposte, addirittura l’offerta di locations…ora si tratta di prendere delle decisioni insieme e vedere cosa succederà.

Daniela- Credo che ognuno di noi abbia un’idea sua di partenza, quella comune è stata condividere le ricette sulle polpette. La mia intenzione iniziale, siccome come ho detto sono disordinata quando mi lascio andare, è stata mettere ordine nelle ricette ( e qui torna il primo motivo per cui ho aperto anche il mio blog) e nella comunicazione tra appassionati di polpette. Io vorrei che da tutto questo nascesse almeno un libretto scaricabile con le ricette, ma per ora è presto, abbiamo ancora molto da scrivere e ho già alcune idee. Degli eventi si occupa Gaia e ci fidiamo di lei, anche se tutti proponiamo liberamente, poi deciderà la comunità.

Roberto- Il progetto non è ancora perfettamente definito e ha sicuramente più sbocchi. Quello che nell’immediato stiamo facendo è raccogliere idee per organizzare #polpette1 un bel PolpetteCamp in tipico stile blogger! Ma con la possibilità di cucinare in loco. Non sappiamo se sarà localizzato in una singola location o sarà diffuso sul territorio e collegato tramite streaming e tweet-wall.

Quanto è efficace un blog monotematico rispetto ad uno generalista?

Gaia- Sappiamo bene come sia più “facile” (tra molte “, non è semplice in assoluto) scrivere di un solo argomento: per chi scrive, ma anche per la ricercabilità sui motori… Certo è che il web è pieno di esempi di blog che possiamo definire “generalisti” e che hanno avuto un successo clamoroso. Con #twitpolpette noi ci siamo iper-specializzati: in polpette, ovviamente.

Daniela- Questo blog nato su un unico argomento, le polpette, ha vantaggi e svantaggi. I pro sono la ricercabilità sui motori come dice Gaia, tra i contro c’è il rischio di esaurire prima gli argomenti essendo ultra specializzato, cosa che per ora è molto lontana, abbiamo ancora molte proposte.

Roberto- Per me non esistono blog generalisti. Secondo me i blog hanno sempre un taglio monotematico, qualcuno è più monotematico di un altro. Il mio parla di enogastronomia (luoghi, persone, prodotti) e quindi è comunque monotematico, meno di uno che parla solo di vino o solo di ricette o solo di ristoranti.

Incontrarsi ed organizzarsi via Twitter: quanto è stato importante il mezzo?

Gaia- Fondamentale, se non ci fosse stato io non avrei cucinato polpette e, soprattutto, non sarebbe nato tutto ciò!

Daniela- E’ nato tutto lì!

Roberto- E’ facile! I social network facilitano l’aggregazione e, secondo me, accelerano e amplificano la possibilità di incontrarsi nella vita reale. Ti danno la possibilità di interagire con più persone e in tempo reale.

Che valore aggiunto ha dato Twitter all’organizzazione del tutto?

Gaia- L’istantaneità, la capacità di aggregare idee, di confrontarsi e di ragionare insieme. Twitter per certi versi è considerato un social network “alto”: ciò non significa snob, anzi! Ma ci incontri persone davvero valide, interessate, attente.

Daniela- La velocità nello scambio di idee e comunicazioni. La naturale selezione dei contatti in base a interessi comuni, cosa che non avviene in altri SN.

Roberto- Sia nella nascita che nell’organizzazione Twitter è stato fondamentale per questo evento, senza non sarebbe mai nato.

Abbandonato o mantenuto con il progredire del progetto?

Gaia- Mantenuto, ma siamo tanti ed era giusto “formalizzare” le proposte in un luogo più adatto, il blog appunto.

Daniela- Mantenuto, serve tuttora a rimanere in contatto e a diffondere le nostre ricette.

Se e come ne è cambiato l’utilizzo con l’evolvere del blog e dell’organizzazione?

Gaia- Ora discutiamo dei commenti e dei post del blog su Twitter e, per l’evento #polpette1, io inseguo su Twitter tutte le idee per metterle nel prossimo post.

Daniela- Per me adesso Twitter è il luogo dove diffondere le ricette e mantenere i contatti con gli altri autori del blog. E’ anche il posto dove vengo contattata da chi si vuole iscrivere come autore.

Roberto- Anche ora che c’è un blog che raccoglie le ricette delle #twitpolpette e lo scambio delle idee, Twitter serve a tirare le fila e a aggiornare gli altri di un nuovo post o di un nuovo commento.

Come sta andando l’iniziativa? La ritenete ripetibile o spot?

Gaia- Intanto vediamo come va questa, ma l’entusiasmo è tanto e speriamo sia fattibile e, perché no, ripetibile.

Daniela- Ripetibile con altre formule, almeno per quanto mi riguarda. Credo che un altro blog monotematico, ad esempio sulla polenta, avrebbe bisogno di nuovi spunti per avere visibilità. Ci vogliono idee nuove e questo blog è stata di sicuro una novità e ho l’impressione che ci riserverà presto altre sorprese al suo interno. Per ora è tutto in progresso.

Roberto- Vista l’esperienza degli eventi che sono stati organizzati per il vino, e parlo di #colfondo1 #colfondo2 #barbera1 e il prossimo #barbera2, dello splendido #grignolino1, direi che l’esperienza (se sarà positiva) potrebbe diventare un canone da adottare per gli eventi futuri.

Prospettive future?

Gaia- Il mio obiettivo sono le prospettive future!

Daniela- In ambito polpette in senso stretto mi interessa condividere, cucinare, mangiare e postare ricette. E soprattutto direi sfruttare le opportunità che ci offre questa esperienza, per ora è tutto in divenire e c’è un bel fermento all’interno del gruppo.

Roberto- La prospettiva futura più certa è il PolpetteCamp. Io sogno anche il primo #twitricettario dedicato alle #twitpolpette in formato ebook chiaramente! Perché noi siamo 2.0 e amiamo il nostro pianeta!

Intanto l’11 Giugno ci sarà l’evento #Polpette1 e QUI trovate tutte le indicazioni per iscrivervi e partecipare.
Faccio i miei complimenti ai tre intraprendenti internauti ed a tutti coloro che contribuiscono allla buona (anzi buonissima :-P) riuscita del blog.
Buone polpette a tutti! 🙂

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