ADI Apicoltura e la Biodiversità

ADI Apicoltura ha presentato di recente la nuova linea di mieli biologici “Biodiversità” per celebrare i 20 anni di biologico. Con questi mieli l’azienda rinnova e intensifica l’impegno a favore della protezione dell’ecosistema e supporta la Fondazione SlowFood per la Biodiversità ONLUS.

L’intento è anche quello di sensibilizzare gli appassionati di miele in merito alla tutela della vita del nostro pianeta, garantita dall’operoso lavoro delle api.

Abbiamo fatto alcune domande per approfondire.

Chi è ADI Apicoltura
ADI Apicoltura è un’azienda familiare che produce miele dal 1853 a Tornareccio (CH).

Nel 2019 ha raggiunto un traguardo importante: festeggia i vent’anni di produzione biologica.
La produzione propria di miele totalmente biologico, raccolto attraverso la tecnica dell’apicoltura nomade in molte le regioni d’Italia, è cominciata infatti nel 1999: epoca in cui ancora erano in pochissimi a parlare di biologico.

Da oltre due anni l’azienda supporta attivamente la Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS e organizza attività e progetti per promuovere pratiche rispettose dell’ambiente e della biodiversità.

Quali sono i vostri prodotti più esclusivi? 

I mieli della Collezione Le Esperienze sono di qualità elevatissima: oltre ad esser prodotti a partire da botaniche rare (Tarassaco, Rododendro, Corbezzolo e Coriandolo), sono estremamente puri e valutati tra i migliori mieli in commercio nelle rispettive categorie. La produzione è così ristretta e selettiva da aver spinto l’azienda a numerarne i vasetti. Della linea Esperienze fa parte anche la crema “70.30” prodotta con 70% di miele biologico e 30% di crema di nocciole del Piemonte IGP biologiche.

Cambiamenti climatici: come influiscono sulle api e sulla produzione del miele?

I cambiamenti climatici stanno modificando in questi anni l’habitat naturale delle api.
Le api si trovano spaesate, si perdono, a volte muoiono. Gli sbalzi termici mettono alla prova i sistemi immunitari delle api, facendole ammalare.
E sempre a causa dei cambiamenti climatici l’uomo è spinto ad utilizzare elementi chimici con maggiore dovizia e gli stessi drogano letteralmente gli insetti provocandone la morte.

L’impatto diretto sulla produzione del miele è dato dall’impossibilità delle api di impollinare durante gli acquazzoni, oltre che dalla moria di piante causata dagli eventi climatici e agli sbalzi termici.

Miele vs zucchero: chi vince? La vostra opinione.

La prima osservazione che facciamo riguarda la natura chimica del miele. Mentre lo zucchero è composto principalmente da saccarosio il miele è composto principalmente (ovvero per almeno  il 55%) da fruttosio.
Il fruttosio ha un indice glicemico inferiore rispetto al saccarosio, quindi è più facile da assorbire per il nostro organismo; proprio questa caratteristica rende il miele un prodotto meno dannoso rispetto allo zucchero.

Un’altra considerazione è che il miele pur conferendo un apporto maggiore di calorie per grammo rispetto allo zucchero ha un maggior potere dolcificante. Per dolcificare se ne può dunque utilizzare una quantità inferiore, riducendo le calorie assunte.
A queste proprietà positive si aggiungono poi la presenza di vitamine, minerali, amminoacidi e una maggior facilità di digestione.

Riteniamo inoltre che il miele sia una scelta migliore anche perché è un prodotto naturale, non l’esito di un lungo processo di lavorazione governato dall’uomo.

Per noi il miele non è solo un dolcificante: attraverso la nostra ricerca e passione miriamo a creare dei mieli da degustazione che si differenzino – proprio come nel vino – in base al territorio in cui vengono prodotti che ne influenza le proprietà organolettiche.

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